Il Decreto Scuola (il n.127 del 9 settembre) in corso di esame al Parlamento (prima al Senato e poi alla Camera) introduce novità sul comparto scuola.
Nello specifico gli elementi in approvazione sono i seguenti:
1. Esame di Stato
Restano le due prove scritte ma il colloquio finale assume una forma diversa: sarà centrato sulle quattro discipline principali del percorso di studi — individuate con decreto ministeriale — e sarà integrato da una valutazione complessiva del percorso formativo. Questo includerà anche i risultati nell’educazione civica e nelle esperienze di formazione scuola-lavoro.
Il colloquio non potrà avere esito positivo se lo studente sceglierà deliberatamente il silenzio.
L’esito delle prove scritte sarà comunicato solo una volta concluso il colloquio. Accanto al diploma finale sarà allegato il curriculum dello studente, un documento che intende restituire una visione organica del percorso compiuto, comprendendo attività formative, esperienze extrascolastiche e progetti significativi.
2. Assicurazione sanitaria per i precari al 30 giugno
Il Decreto prevede un nuovo stanziamento di 15 milioni di euro, si amplia l’accesso all’assicurazione sanitaria integrativa anche ai docenti con contratto in scadenza al 30 giugno.
Finora questa forma di tutela era riservata esclusivamente agli insegnanti in servizio fino al 31 agosto e al personale di ruolo.
3. Cittadinanza e voto di condotta
Sviuppo di un elaborato critico sulla cittadinanza attiva e solidale, previsto per gli studenti che riportino almeno sei decimi in condotta. L’elaborato confluirà nello scrutinio finale.
La misura riguarda la riforma del voto di condotta e nello specifico:
- Anni intermedi:
- un 5 in condotta comporta la bocciatura automatica, anche se lo studente ha raggiunto la sufficienza in tutte le altre materie;
- un 6 in condotta non è più un semplice avviso: in questo caso lo studente dovrà affrontare una “prova di cittadinanza attiva”, consistente in un elaborato critico legato ai motivi che hanno determinato la valutazione insufficiente. Solo superando questa prova, a settembre, sarà ammesso alla classe successiva.
- Esame di Stato: il voto in condotta incide direttamente sui crediti scolastici. Per ottenere il punteggio massimo in sede di calcolo dei crediti, sarà necessario avere almeno 9 in condotta. In questo modo, il comportamento corretto e rispettoso non è soltanto un dovere civico, ma diventa un elemento che premia chi lo mantiene con coerenza
4. Rinnovo del contratto
La riforma stanzia 240 milioni di euro una tantum per il rinnovo del contratto scuola.
Alla luce di 1,2 milioni di lavoratori nella scuola tale somma rappresenterebbe una tantum di circa 10 Euro
Previsti fondi per la formazione, con particolare attenzione ai commissari d’esame.
5. Sicurezza per le gite scolastiche e formazione scuola-lavoro
Sul fronte della sicurezza, si interviene sui viaggi di istruzione e le uscite didattiche: negli appalti saranno premiati gli operatori che offrono veicoli più sicuri, conducenti qualificati e mezzi accessibili anche agli studenti con disabilità non il solo ribasso economico.
Saranno richiesti standard tecnici più elevati per i mezzi impiegati con obbligo di utilizzare autobus dotati di frenata assistita, una tecnologia pensata per ridurre il rischio di incidenti.
I percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) vengono rinominati “Formazione scuola-lavoro”, con l’intento di rafforzarne la funzione educativa e orientativa.
6. Passaggi di indirizzo e contrasto alla dispersione
Per agevolare i cambi di indirizzo nelle scuole superiori, si prevedono due strumenti:
- nel primo biennio, interventi di sostegno personalizzati;
- nel triennio, esami integrativi.
7. Aggiornamento delle GPS e assunzioni in ruolo
Proroga assunzioni sul sostegno da GPS I fascia
Anche per le assunzioni 2026/2027 sui posti residui dopo le nomine in ruolo ordinarie si potranno assumere gli specializzati su sostegno da GPS.
Continuità sul sostegno
L’ordinanza ministeriale che verrà emanata per l’aggiornamento delle GPS per il biennio 2026/28 dovrà prevedere anche le misure per applicare la norma sulla continuità dei supplenti su sostegno, già attivata per la prima volta con le supplenze 2025/26.
8. Indire II ciclo
Percorsi di specializzazione INDIRE
I percorsi straordinari di specializzazione su sostegno realizzati da Indire o da Università in collaborazione con Indire sono prorogati al 31 dicembre 2026. Partiranno dunque nuovi percorsi, sia per i triennalisti (nuovo requisito tre anni negli ultimi 8), sia per coloro che hanno conseguito il titolo all’estero e sono in attesa di riconoscimento (nuovo requisito fissato al 24 aprile 2025 per il superamento dei termini di legge per il riconoscimento).
8. Bonus carta docente
BonusCard docenti
I destinatari della Card saranno non solo i docenti di ruolo e i docenti con contratto di supplenza fino al 31 agosto, ma anche coloro che hanno una supplenza fino al 30 giugno. Oltre ai docenti, il diritto di fuire della card viene esteso al personale educativo.
Dal 2025/2026 l’acquisto di hardware e software sarà possibile solo per coloro che ricevono la card per la prima volta; il successivo acquisto di tali prodotti sarà possibile solo dopo 4 anni. Anche chi ha percepito la Card in uno degli anni scolastici precedenti al 2025/2026 potrà utilizzarla per l’acquisto di hardware e software nell’anno scolastico 2025/2026 e, successivamente, con cadenza quadriennale. Tra le modalità di utilizzo della Card viene aggiunto l’acquisto di servizi di trasporto di persone.
Il nuovo importo derivante dall’ampliamento della platea dei beneficiari a parità di risorse complessive viene definito con decreto da adottarsi entro gennaio di ciascun anno.
9. Proroga riconoscimento diploma per accesso ITP
Proroga riconoscimento del diploma come titolo di accesso per gli ITP
La possibilità di accedere all’insegnamento su posti di ITP per i diplomati viene prorogata al dicembre 2026. Senza questo emendamento la scadenza sarebbe stata dicembre 2025.
