Il piano dell’inclusività è parte integrante del Pof

Il piano dell’inclusività è parte integrante del Pof

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI, PROSEGUE IL CONFRONTO CON IL MIUR

L’ incontro svolto presso la direzione dello studente ha preso in esame le possibili misure di accompagnamento all’attuazione della direttiva. Il Miur si è detto disponibile anche alla semplificazione  delle procedure fissate dalla circolare 8/2013.  Sara ad esempio chiarito che i piani didattici personalizzati non dovranno essere predisposti per ciascun singolo alunno , ma per tipologie  differenziate, ad esempio per gruppi della stessa lingua straniera, per disturbi di apprendimento ecc. che il Piano annuale dell’inclusività è parte integrante del POF e non un documento a sé. ecc.  A breve sarà  disponibile un portale dedicato diviso in quattro sezioni con contributi, interventi e materiali di supporto per le scuole e gli insegnanti, con i fondi della legge 170 inoltre saranno avviati ulteriori master di formazione per i docenti in accordo con l’università per un totale di 4000 posti, in modo da garantire un docente formato per ogni scuola. Per la UIL  è necessario procedere verso l’assegnazione di un organico funzionale di rete per il sostegno, quale risposta omogenea ad interventi che rischiano di frammentare sempre di più l’inclusione. Serve inoltre puntare sulla esperienza già maturata nelle scuole sostenendo il potenziamento dei centri territoriali di servizio ed i centri per l’inclusione, le scuole vanno valorizzate anche per le attività laboratoriali previste dai master universitari. Le proposte di revisione della circolare possono essere trasmesse entro il mese di agosto, in modo da giungere a settembre ad una sua integrazione.
A margine dell’incontro è stato presentato alle organizzazioni sindacali il protocollo di intesa tra MIUR e ministero della giustizia sulle scuole carcerarie. All’incontro hanno partecipato Noemi Ranieri e Pasquale Proietti.